Centro Banchi
vico
delle Compere
tutti
i giovedì ore 20:45
Parrocchia N.S.Assunta
via
Oberdan
ogni
2 martedì ore 21
Parrocchia S. Antonio
via
Caldesi
ogni
2 mercoledì ore21
Parrocchia S.
Giacomo piazza
Part. cad. libertà ogni 2 mercoledì ore
21
Parrocchia S. Michele via
Postumia Isola del Cantone ogni 2 martedì ore 21 Parrocchia S.Giacomo
via XXSettembre Gavi Ligure ogni 2 martedì ore 21
Metodo: Come si dovrebbe svolgere una Ultreya.
E' un incontro della durata di circa due ore, diviso
generalmente in tre parti: un momento comunitario, una riunione in
piccoli gruppi, un momento di preghiera.
L’incontro comunitario comincia
con l’accoglienza dei fratelli, curata da
alcuni responsabili.
Dopo aver invocato lo Spirito Santo e pregato insieme, uno dei
fratelli, incaricato la settimana precedente, racconta una sua esperienza
di vita cristiana, ossia un episodio della sua vita
recente, in cui è riuscito a testimoniare Cristo o ha sentito
fortemente vicino a sé il Signore. Il racconto di quest’avvenimento
potrà suscitare negli altri fratelli presenti all’ultreya il desiderio
di raccontare anche loro, brevemente, qualche episodio simile, o
comunque attinente, della propria vita cristiana. Dopo queste “risonanze”
fatte dagli altri fratelli presenti, il direttore spirituale tiene un
breve rollo, nel quale si sforza di raccogliere alla luce della Parola
di Dio le esperienze che sono state raccontate.
Nella seconda parte dell’ultreya ci si divide in piccoli
gruppi, generalmente formati da 8 - 10 persone. In
queste riunioni per piccoli gruppi ognuno ha la possibilità di
condividere con gli altri fratelli la sua vita in grazia. In modo
semplice e familiare ci si sforza di presentare ai fratelli del gruppo
la propria attuale situazione di vita, sia in ordine al rapporto di
amicizia con Cristo (pietà), sia in
riferimento a ciò che si sta facendo per migliorare la propria
conoscenza di Dio (studio), sia
soprattutto per quanto riguarda l’azione apostolica,
ossia ciò che si sta realizzando per portare i fratelli del proprio
ambiente a Cristo.
Generalmente nel gruppo si crea un clima di vera fraternità,
caratterizzato da sincera amicizia, da serietà e da
riservatezza. E’ bene che il gruppo non sia formato da troppe
persone, in modo che tutti abbiano la possibilità di parlare. E’ bene
anche che il gruppo goda di una certa stabilità, in modo che esso possa
portare avanti delle azioni apostoliche, soprattutto in ordine
all’evangelizzazione di quelli che sono lontani da Cristo. Normalmente,
infatti, la riunione del gruppo termina con un impegno
apostolico, che deve vedere
impegnati tutti i membri del gruppo: si tratterà, per esempio, di
avvicinare qualche persona che attualmente è lontana dal Signore, o di
portare pace in una famiglia dove regna la divisione, o di testimoniare
la forza del perdono verso coloro che ci hanno offeso, o di aiutare
qualche persona che vive nel dubbio e nell’errore, o di dare conforto a
persone provate da vari tipi di bisogno. Tante possono essere le azioni
apostoliche che il gruppo può portare avanti. L’importante è che il
gruppo sia operoso nella carità, tenendo presente che la carità più
grande che noi possiamo fare agli uomini è quella di far conoscere loro
il Signore! Per questo motivo gli impegni apostolici da privilegiare
sono sempre quelli che riguardano l’evangelizzazione.
L’Ultreya si conclude con la preghiera
comunitaria davanti al Santissimo Sacramento dell’Eucaristia.
Si tratta di un momento molto bello, che richiama quelli che abbiamo
vissuto in questi giorni di Cursillo. Con semplicità e spontaneità i
fratelli aprono il loro cuore al Signore, realmente presente nel
Tabernacolo, esponendogli i loro motivi di ringraziamento, come anche i
loro bisogni. Questo è un momento di grande intimità spirituale, che
deve essere vissuto nella gioia di sentirsi amati dal Signore e
credendo fermamente che Gesù è veramente presente nell’Eucaristia.