Ultreyas

Incontrare Cristo è l’evento più grande della nostra vita e il seguirlo diventa l’avventura più bella che si possa prospettare per il nostro “quarto giorno”. Ecco pronto allora un percorso che ci aiuta ad ascoltare la Sua Parola e a trarre forza, nutrimento e gioia nella condivisione con i fratelli. Questa è l’Ultreya! Un incontro di circa due ore diviso generalmente in tre parti: un momento comunitario, una riunione in piccoli gruppi, un momento di preghiera.

L’incontro comunitario comincia con l’accoglienza dei fratelli curata da alcuni responsabili. Dopo aver invocato lo Spirito Santo e pregato insieme, uno dei fratelli, incaricato la settimana precedente, racconta una sua esperienzadi vita cristiana, ossia un episodio della sua vita recente in cui è riuscito a testimoniare Cristo o ha sentito fortemente vicino a sé il Signore. Il racconto di quest’avvenimento potrà suscitare negli altri fratelli presenti il desiderio di raccontare anche loro, brevemente, qualche episodio simile, o comunque attinente, della propria vita cristiana. Dopo queste “risonanze” il direttore spirituale tiene un breve rollo nel quale si sforza di raccogliere alla luce della Parola di Dio le esperienze che uscite.

Nella seconda parte ci si divide in piccoli gruppi, generalmente di 8-10 persone, in cui ognuno ha la possibilità di condividere con gli altri la sua vita “in grazia”: in modo semplice e familiare ci si sforza di presentare la propria attuale situazione di vita, sia in ordine al rapporto di amicizia con Cristo (pietà), sia in riferimento a ciò che si sta facendo per migliorare la propria conoscenza di Dio (studio), sia soprattutto per quanto riguarda l’azione apostolica, ossia ciò che si sta realizzando per portare i fratelli del proprio ambiente a Cristo.
Generalmente nel gruppo si crea un clima di vera fraternità, caratterizzato da sincera amicizia, da serietà e  da riservatezza. E’ bene che il gruppo non sia formato da troppe persone, in modo che tutti abbiano la possibilità di parlare. E’ bene anche che il gruppo goda di una certa stabilità, in modo che esso possa portare avanti delle azioni apostoliche, soprattutto in ordine all’evangelizzazione di quelli che sono lontani da Cristo. Normalmente, infatti, la riunione del gruppo termina con un impegno apostolico, che deve vedere impegnati tutti i membri del gruppo: si tratterà, per esempio, di avvicinare qualche persona che attualmente è lontana dal Signore, o di portare pace in una famiglia dove regna la divisione, o di testimoniare la forza del perdono verso coloro che ci hanno offeso, o di aiutare qualche persona che vive nel dubbio e nell’errore, o di dare conforto a persone provate da vari tipi di bisogno. Tante possono essere le azioni apostoliche che il gruppo può portare avanti. L’importante è che il gruppo sia operoso nella carità, tenendo presente che la carità più grande che noi possiamo fare agli uomini è quella di far conoscere loro il Signore! Per questo motivo gli impegni apostolici da privilegiare sono sempre quelli che riguardano l’evangelizzazione.

L’Ultreya si conclude con la preghiera comunitaria davanti al Santissimo Sacramento dell’Eucaristia. Si tratta di un momento molto bello, che richiama quelli vissuti nei giorni di Cursillo. Con semplicità e spontaneità i fratelli aprono il loro cuore al Signore, realmente presente nel Tabernacolo, esponendogli i loro motivi di ringraziamento, come anche i loro bisogni. Questo è un momento di grande intimità spirituale, che deve essere vissuto nella gioia di sentirsi amati dal Signore e credendo fermamente che Gesù è veramente presente nell’Eucaristia.