La storia

1bislowIl Centro Banchi ha iniziato la sua attività il 2 febbraio 1986 ma affonda le sue radici più lontano, precisamente nel 1968. A quell’epoca un gruppo di persone aveva iniziato a riproporre agli adulti, e in seguito ai giovani, l’essenza del fondamentale cristiano.  Nacque allora il primo Cursillo della Diocesi di Genova e in seguito Proposta Giovani; ancora oggi i Coordinamenti di entrambi i Movimenti hanno la propria sede nei locali del Centro Banchi.

Qui si tengono gli incontri della Scuola Responsabili del Cursillo genovese (due lunedì al mese) e qui ha luogo l’Ultreya settimanale (ogni giovedì) dove un laico presenta la sua vivenza incentrata su un punto delle letture liturgiche della domenica precedente, un sacerdote fa il suo commento, i fratelli si confrontano in piccoli gruppi, insieme si prega Gesù Eucarestia e infine si torna a casa con un proposito di conversione per la settimana.

La nascita del Centro Banchi ha alle spalle questo spirito di attenzione all’uomo di oggi con tutte le sue problematiche, crisi, domande irrisolte. Esso si definisce “una porta aperta per il dialogo e la ricerca”. Partendo dalla vocazione del gruppo iniziale, esso è votato ad essere punto e occasione di incontro per tutte le persone – credenti e non credenti – in sincera ricerca del senso ultimo della vita.

La soprastante chiesa di San Pietro in Banchi ha origini antichissime; sua caratteristica è quella di innalzarsi su un terrazzo sovrastante una serie di botteghe. Le botteghe sono citate la prima volta nel 1253. Nel 1579, in seguito ad un voto fatto dal Senato della Repubblica alla Madonna Immacolata perché liberasse la città dalla peste, venne restaurata la chiesa e innalzato un altare nella cappella del transetto di sinistra. Nei tempi moderni, dopo essere stata chiusa nel 1912 perché ritenuta pericolante in alcune sue parti, venne riaperta nel 1942 ed affidata ai Padri Missionari della Consolata. Nel 1982 i Padri lasciarono la chiesa, che fu nuovamente richiusa. Nel 1986 la chiesa è stata riaperta contemporaneamente al sottostante Centro Banchi. In questa chiesa, che non è parrocchia, non vi sono funzioni ad eccezione della Santa Messa celebrata ogni martedì alle 17’30 dal rettore don Marco Granara. La chiesa è aperta dal lunedì al sabato dalle ore 8,30 alle 19 circa.

Nella cappella di destra si trova il calco in gesso di un Cristo senza mani recuperato abbandonato nello studio di un marmista, che è diventato emblema della preghiera dell’anonimo fiammingo del XV secolo: “Cristo non ha mani – ha soltanto le nostre mani – per fare oggi le sue opere”. La statua e la storia connessa sono care al mondo del Cursillo perché sono un evidente richiamo ad esercitare la carità per essere noi stessi le mani di Cristo operanti nel mondo di oggi.

Per meglio capire la storia del Cursillo genovese può essere utile leggere quanto hanno scritto a quarant’anni di distanza padre Angelo Costa e don Marco Granara, che il primo cursillo di Genova lo hanno vissuto.


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