Archivio mensile:novembre 2009

Convivenza 2009. Il racconto

La giornata che ci ha accolto alla mattina aveva caratteristiche estive, ma si è ben presto ricordata che tutto sommato eravamo sul monte Figogna, per cui ha sfoggiato a seguire pioggerella e nebbiolina di rito.

Il primo manipolo composta da una settantina di coraggiosi fratelli e sorelle ha ricevuto alle 9:30 il benvenuto di Carla e l’esortazione a mantenere viva l’attenzione verso tutti coloro che abbiamo nel cuore a cui vorremmo portare i doni dell’annuncio e dell’esperienza del Cursillo.

Carla ci ha spronato ad operare efficacemente con la preghiera, con le intendenze ed individuando nelle nostre cerchie famigliari, di lavoro, di amici i possibili destinatari della nostra proposta a dividere con noi la gioia dell’esperienza della tre-giorni.

La Scuola propone le seguenti attività:

  1. Sino al prossimo Cursillo ogni mercoledì dalle 17 alle 18 saranno presenti nella sede di Banchi fratelli e sorelle per illustrare a persone interessate maggiori dettagli della nostra proposta (pre-Cursillo);
  2. a partire da martedì sera 13 ottobre e per n. 5 martedì si terrà, sempre a Banchi, il ciclo di Scuola di Metodo per interessati ad approfondire le dinamiche del Movimento;
  3. il 26 novembre sera, nella chiesa di S. Pietro in Banchi verrà celebrata la S. Messa del Mandato;
  4. dal 2 al 5 dicembre p.v. si terranno i prossimi Cursillos donne e uomini a Campi e N. S. del Monte.

La comunità si è poi riunita in preghiera celebrando le Lodi mattutine.

Ha preso la parola don Piero che ci ha aiutato a riflettere con più attenzione su come vivere il nostro pre-Cursillo insistendo su quanto sia importante “vivere” la Buona Novella prima ancora di “annunciare” con la parola. Dobbiamo annunciare con la nostra vita che abbiamo incontrato il Signore, e che da quel momento nulla è rimasto come prima.

Come Gesù a fianco dei discepoli di Emmaus imprigionati dalle loro delusioni e dalla loro sordità, anche noi siamo chiamati a camminare con amore e pazienza a fianco dei nostri fratelli; la loro eventuale aridità non dovrà scoraggiarci. L’evangelizzazione non consiste in una “tecnica” bensì è voglia di incontrare e far incontrare il Signore ogni giorno.

Don Piero ha concluso con l’invito a pregare di più – specialmente durante l’Anno Sacerdotale – per i nostri sacerdoti. Alle 11 nel Santuario è stata concelebrata l’Eucarestia, cui è seguita la colazione al sacco. Nel frattempo il numero dei presenti aveva superato le cento unità.

Il pomeriggio è stato dedicato all’intervento di don Gianfranco Calabrese. Nonostante l’ora post-prandiale, le argomentazioni e le riflessioni di don Gianfranco sono state così stimolanti da vincere ogni tentazione di abbiocco.

I dieci punti da lui toccati hanno ribadito la necessità di non affrontare l’evangelizzazione con tecniche di marketing, ma da testimoni gioiosi dell’incontro con una Persona che con quel semplice incontro ha cambiato la nostra vita. La profondità dell’esposizione ha qua e là fatto sgranare gli occhi, ma la platea ha sicuramente molto apprezzato l’intervento.

Ha concluso don Giuseppe con l’invito per ciascuno di noi a concludere l’incontro con una domanda: <Come mi sento al termine di questa giornata?> Rimarcando come nulla sia casuale ma che ciascuno di noi ha partecipato alla giornata di convivenza nell’ambito di un disegno salvifico del Signore che voleva dirci qualcosa ‘qui’, in ‘questo’ Santuario, ‘oggi’, nasce una seconda domanda: <Ho capito cosa mi ha detto il Signore?>

Però, per essere stati in grado di averLo ascoltato è necessario averlo prima incontrato. <Oggi e qui, io ho incontrato il Salvatore?> (terza domanda).

De colores!